Costa d'Avorio

DOCUMENTI DI SPEDIZIONE

 

Oltre alla dichiarazione in dogana (DAU), usualmente richiesta per tutte le esportazioni al di fuori dell'Unione europea, le spedizioni con destinazione Costa d'Avorio devono essere accompagnate dai documenti di seguito riportati.
Per ulteriori informazioni consultare il sito Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/
 

a) Fattura commerciale

Redatta in francese ed in triplice copia, deve contenere le indicazioni usuali.
La fattura può anche contenere una dichiarazione sui prezzi e l'origine dei prodotti.

 

b) REX (Register Exporter System): dichiarazione / attestazione di origine e Documento EUR.1 per l'importazione in UE
 
 
Per le spedizioni di valore superiore a 6.000 euro, viene concesso un trattamento preferenziale agli operatori con la qualifica di "esportatore registrato". Devono redigere una dichiarazione (1) sulla fattura, su una bolla di consegna o su qualsiasi altro documento commerciale che descriva i prodotti in questione in modo sufficientemente dettagliato da poterli identificare.
 
Per le spedizioni di valore inferiore a 6.000 euro, la prova dell'origine preferenziale può essere stabilita mediante una dichiarazione di origine su fattura di qualsiasi esportatore.

La formulazione esatta del certificato di origine è prevista all'allegato IV del protocollo "origine".

NOTA BENE: all'importazione, per le spedizioni dalla Costa d'Avorio verso l'UE con un valore superiore a 6.000 euro, la prova dell'origine preferenziale può essere fornita mediante un certificato movimento di merci EUR.1 o una dichiarazione di origine su fattura per gli esportatori autorizzati, entro 3 anni dall'entrata in vigore del protocollo sull'origine; trascorsi i tre anni sarà sufficiente la sola dichiarazione resa dagli esportatori autorizzati.
 
La dichiarazione è la seguente:
L'esportatore delle merci contempalte nel presente documento (autorizzazione doganale n°…(1)
dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale .....(2)
  (Luogo e data)
(firma dell'esportatore e indicazione, a chiare lettere, del firmatario)

 

 
c) Certificato di origine
 
Per i prodotti di origine comunitaria che non possono beneficiare del documento EUR.1 nonché per i prodotti non comunitari, è richiesto un certificato di origine che dovrà essere redatto sul formulario comunitario.
Le regole per l'impiego del certificato sono illustrate nell'Allegato XI.

NOTA BENE: Il certificato di origine a volte è obbligatorio. Questo è il caso dei prodotti che presentano un rischio potenziale come i prodotti alimentari soggetti a controllo veterinario.

d) Certificato fitosanitario (3)
Per la frutta, le verdure, le sementi ed altri vegetali è rilasciato dal Servizio fitosanitario della regione di appartenenza.
Nel caso di esportazione di legname è necessario rivolgersi al servizio fitosanitario della regione di appartenenza (vedi anche “Trattamento degli imballaggi in legno” utilizzati per il trasporto).

 

e) Certificato sanitario (4)
E' necessario per le carni o per i sottoprodotti di origine animale (latte, uova, preparati a base di carne, ecc.).

Da sapere: i documenti che sono rilasciati da un’amministrazione che si riferiscono direttamente ad un’operazione commerciale o doganale (ad es. il certificato sanitario) devono essere legalizzati preliminarmente dalla Prefettura prima del Consolato.

 

 

f) Certificato di libera vendita dei cosmetici (5)
 
Attraverso questo documento rilasciato dagli organismi abilitati, la società garantisce che i prodotti sono conformi al Regolamento 1223/2009 del 30 novembre 2009 e in libera vendita in Italia così come in tutti i paesi UE.

 

 
 
TRASPORTO, IMBALLAGGIO, ETICHETTATURA

 

a) Documenti di trasporto
Gli importatori devono far figurare, sulle ricevute marittime e le lettere di trasporto aereo, i numeri delle lettere di informazione compilate dall'importatore su richiesta della società per l'ispezione delle merci accreditata.
Sebbene questo obbligo spetti all'importatore ivoriano, l'esportatore, quando prende in consegna il trasporto delle merci, potrà essere tenuto a trascrivere questi numeri.

 

 
b) Lista dei colli
 
Questa lista riassume tutte le merci esportate e ne precisa il volume, il numero dei colli, le casse, i contenitori e la quantità esatta delle merci.

 

 
c) Assicurazione trasporto
La regolamentazione della Costa d'Avorio obbliga ad assicurare localmente le spedizioni a destinazione del paese.

 
Attenzione La non presentazione del documento in dogana comporta delle multe molto elevate.

 

d) Distinta di carico (6)
Il documento è obbligatorio per le spedizioni marittime ed è stabilito nel paese di origine.

 

e) Trattamento degli imballaggi in legno
Gli imballaggi in legno destinati alla Costa d’Avorio devono essere trattati e marcati secondo la normativa ISPM-15 FAO.
Per ulteriori informazioni consultare il sito https://www.ippc.int/countries/cote-divoire

 

f) Etichettatura
Molti prodotti, come gli alcolici o il tabacco devono indicare < Vendita in Costa d’Avorio>. Le informazioni sulle etichette devono essere in francese.
A seconda dei prodotti, varie menzioni sono obbligatorie. Così, per prodotti alimentari specificare il nome del prodotto, produttore, data di produzione del fornitore, scadenza, ecc.

 

ISPEZIONE DELLE MERCI
 
Tutti i materiali grezzi e i prodotti regolamentati importati in Costa d’Avorio devono essere valutati per certificarne la conformità ai requisiti del Programma di Valutazione della Conformità (VOC) (*). Ciò significa che tutti i prodotti destinati a essere importati in Costa d’Avorio devono essere valutati e devono ricevere un Certificato di Conformità.
Il programma di Valutazione della Conformità implementato dalla Costa d’Avorio protegge i consumatori locali garantendo che tutte le materie prime e i prodotti regolamentati importati nel paese soddisfino i regolamenti tecnici e gli standard approvati.
L'ispezione dà luogo ad un certificato di conformità, necessario per lo sdoganamento delle merci.
Per l'elenco dei prodotti soggetti al controllo di conformità e per le modalità del controllo consultare il sito web delle società incaricate (Intertek; SGS ITALIA SPA).
 
Inoltre si segnala che è prevista una tassa ecologica per le apparecchiature elettriche, elettroniche e pneumatici nuovi o usati spediti in Costa d'Avorio. Attualmente questa tassa è sospesa fino a nuovo avviso. 

Capitale: Yamoussoukro

Città principali: Abijan, Bouaké

Superficie: 1.862 km²

Popolazione:  31,93 milioni (2024)

Religione: musulmani, cattolici, animisti

Lingua ufficiale: francese (esistono numerose lingue locali parlate soprattutto nelle zone rurali) 

Valuta: franco CFA (KMF)

PIL: 98,89 miliardi $ (2025)

PIL/pro-capite: 3.006 $

Settori economici: agricoltura (cacao, caffè, caucciù, olio di plama); risorse minerarie (oro, manganese, ferro, petrolio); industria (manifatturiera e alimentare)

Export italiano verso il paese:
COSTA D'AVORIO
20232024202520252026
Totale (mln. €)312,15301,62   
Variazione (%)7,1-2,8   

La Costa d'Avorio è un paese dell'Africa occidentale con località balneari, foreste pluviali e un'eredità coloniale francese.

Il paese è membro di diverse organizzazioni regionali e internazionali, tra cui l'ECOWAS (Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale); l'UEMOA (Unione economica e monetaria dell'Africa occidentale); l'OHADA (Organizzazione per l'armonizzazione in Africa del diritto degli affari). Inoltre la Costa d'Avorio ha ratificato l'accordo che istituisce la ZLECAf (Zona di libero scambio continentale africana), la cui attuazione è iniziata il 1 gennaio 2021.

La Costa d'Avorio è membro dell'OMC - Organizzazione Mondiale del Commercio dal 1 gennaio 1995.

La Costa d'Avorio è uno dei paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico), legati all'Unione europea dall'accordo di partenariato firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 ed entrato in vigore nel 2003. Esso prevede la stipula di singoli accordi di partenariato economico (APE) che l'Unione Europea sta attualmente negoziando con sette regioni dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. La Costa d'Avorio fa parte del gruppo dell'Africa occidentale, composto da 16 Stati. L'APE tra questo gruppo e l'UE è stato siglato il 30 giugno 2014.

Mentre l'UE si è impegnata ad aprire completamente il suo mercato dal primo giorno di entrata in vigore dell'accordo, i paesi dell'Africa occidentale ridurranno gradualmente i loro dazi all'importazione nell'arco di 20 anni, e solo parzialmente. Per i prodotti agricoli e i beni di consumo attualmente prodotti nella regione, o per i quali la regione prevede di sviluppare capacità produttive, l'Africa occidentale potrà infatti mantenere i dazi all'importazione.

In attesa dell'entrata in vigore dell'accordo come gruppo dell'Africa occidentale, la Costa d'Avorio applica l'APE in via provvisoria dal 3 settembre 2016. 

L'evoluzione delle relazioni politiche tra l'UE e la Costa d'Avorio è verificabile sul sito del Servizio Esterno dell'UE (EEAS).

Grado di apertura del mercato

Le procedure di sdoganamento sono informatizzate tramite il sistema automatizzato di sdogamanamento merci - SYDAM World. Inoltre la Costa d'Avorio si avvale dell'utilizzo dello sportello unico per il commercio estero - GUCE CI, una piattaforma integrata volta a ottimizzare l'intera catena logistica e documentale.

Il meccanismo di gestione del richio implementato nel paese per l'elaborazione delle dichiarazioni doganali prevede un circuito di facilitazione (con svincolo immediato o passaggio allo scanner) e un circuito di ispezione (in banchina o presso la sede aziendale), le cui verifiche che non comportano in ogni caso costi aggiuntivi. Inoltre, una procedura di sdoganamento accelerata consente il rilascio delle merci entro 24 ore, ma è riservata solo a specifiche categorie, come prodotti frechi o deperibili, merci entrate in regime di importazione temporanea (ad esclusione dei prodotti tessili), aiuti governativi.

La Costa d'Avorio applica due eccezioni alla libertà d'importazione:

  • il regime di autorizzazione per merci la cui importazione è soggetta ad autorizzazione preventiva da parte di un ministero tecnico;

  • il regime di restrizione, preivsto per i prodotti vietati o soggetti a limitazioni quantitative (per i quali l'importatore deve ottenere una licenza).

In quanto membro dell'UEMOA, la Costa d'Avorio applica la tariffa esterna comune di questa organizzazione.

PASSAPORTO E VISTI

 
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell'arrivo nel Paese. Per  le eventuali modifiche relative a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
 
 
Visto di ingresso: necessario, da richiedere presso gli uffici diplomatico/consolari della Costa d'Avorio presenti in Italia.  E’ possibile richiedere il visto di ingresso on-line e ritirarlo all’arrivo all’aeroporto di Abidjan. Per le procedure relative alla registrazione e al pagamento, consultare il sito internet www.snedai.com
 

INDIRIZZI UTILI

Ambasciata d’Italia a Abidjan: www.ambabidjan.esteri.it
Centre de Promotion des Investissement en Côte d’Ivoire: www.cepici.gouv.ci/
Chambre de Commerce Européenne: www.eurochamci.com
Délégation de l'Union Européenne en République de Côte d'Ivoire :

 

(1) Quando la dichiarazione di origine è compilata da un esportatore autorizzato ai sensi dell'articolo 22 del protocollo sull'origine, il numero di autorizzazione dell'esportatore autorizzato deve essere inserito in questo spazio. Se la dichiarazione di origine non è compilata da un esportatore autorizzato, le parole tra parentesi devono essere omesse o lo spazio lasciato in bianco. 
 

 

(2) Indicare l'origine dei prodotti. Quando la dichiarazione di origine si riferisce, in tutto o in parte, a prodotti originari di Ceuta e Melilla ai sensi dell'articolo 42 del protocollo, l'esportatore deve indicarli chiaramente nel documento sul quale è compilata la dichiarazione mediante l'indicazione ''. CM' .

 

(3) I Certificati fitosanitari di esportazione, sono rilasciati dal servizio fitosanitario delle Regioni di appartenenza.
L'organo competente è il Servizio Fitosanitario Nazionale, costituito dal Servizio Fitosanitario Centrale presso il Ministero Agricoltura e dai Servizi Fitosanitari Regionali (SFR) presso le Regioni.
Il Servizio Fitosanitario Centrale ha compiti di coordinamento, mentre ad operare sul territorio sono i SFR.
Il personale abilitato all'attuazione della normativa fitosanitaria possiede la qualifica di 'Ispettore Fitosanitario' ed è munito di apposita tessera di riconoscimento.

 

(4) I certificati sanitari per i prodotti animali vari (ittici, molluschi ecc.) e derivati animali come latticini formaggi ecc. I certificati vengono rilasciati dal servizio veterinario delle ASL di appartenenza.
Per esportare animali vivi e prodotti da loro ottenuti, alimenti e mangimi, i produttori italiani devono fornire adeguate garanzie igienico-sanitarie alle autorità dei Paesi importatori. Consultare il sito Ministero della salute

 

(5) Per i prodotti cosmetici può essere richiesto sia il certificato di libera vendita, sia l'attestato di libera vendita.
Per il Rilascio Certificati di Libera Vendita (CLV) per esportazione di prodotti Cosmetici in Paesi al di fuori dell'Unione europea (extra UE), vedi sito del Ministero della salute.

 

(6) Per maggiori informazioni consultare:
Office Ivoirien des Chargeurs (OIC): http://www.oic.ci.
Direzione Generale delle Dogane della Costa d’Avorio: http://www.douanes.ci/