Angola

DOCUMENTI DI SPEDIZIONE

 

Oltre alla dichiarazione in dogana (DAU o suo equivalente dematerializzato) usualmente richiesta per tutte le spedizioni salvo all’interno dell’Unione europea, le spedizioni effettuate con destinazione dell’Angola devono essere accompagnate dai documenti di seguito riportati.

Per ulteriori informazioni consultare il sito Agenzia delle Dogane e dei Monopoli https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/

 

a) Fattura commerciale

Redatta almeno in tre esemplari, deve contenere le indicazioni abituali. Deve essere scritta preferibilmente in lingua portoghese o inglese e può essere accettata in forma dematerializzata.

 

b) Dichiarazione di origine preferenziale

Sebbene l'Angola non conceda ancora un regime doganale preferenziale ai prodotti originari dell'Unione Europea, i servizi doganali possono esigere un documento che giustifichi l'origine della merce.

Dal 30 giugno 2018, l'Angola applica il sistema REX nell'ambito del sistema delle preferenze generalizzate (SPG). Di conseguenza, al momento dell'importazione di tali prodotti, potrà essere richiesta una dichiarazione di origine, in particolare "quando questi sono incorporati nella fabbricazione di un prodotto locale e riesportati verso l'UE".

La dichiarazione potrà essere effettuata da qualsiasi esportatore per gli invii di valore inferiore a 6.000 euro e da un esportatore Registrato per gli invii di valore superiore a 6.000 euro e deve essere redatta su una fattura, una bolla di consegna o qualsiasi altro documento commerciale che descriva i prodotti interessati in modo sufficientemente dettagliato da poterli identificare.

Generalmente la dicitura formulata è redatta come segue:

«L’esportatore dei prodotti contemplati dal presente documento (autorizzazione doganale n. …./....) dichiara che, salvo indicazione chiara del contrario, questi prodotti sono di origine preferenziale…»

Luogo e data...

firma dell`esportatore e indicazione per esteso del firmatario...

 

c) Certificato di origine (1)

Redatto su modulo comunitario, può essere dovuto su domanda dell'importatore, delle autorità locali o dei soggetti che concorrono alla realizzazione dell'operazione di esportazione, in particolare le banche in caso di pagamento tramite credito documentario.

Può essere richiesto anche per l'importazione di determinate merci come gli animali o i prodotti animali al fine di ottenere documenti specifici necessari per lo sdoganamento. È opportuno informarsi presso il proprio importatore.

d) Certificato fitosanitario (2)

Richiesto per la frutta, i legumi, le sementi ed altri vegetali.

 

e) Certificato sanitario (3)

Necessario per le carni e sotto-prodotti di origine animale (latte, uova, preparati a base di carne, etc).

 

f) Certificato di libera vendita dei cosmetici (4)

Non richiesto.

 

TRASPORTO, IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA

 

a) Documenti di trasporto

I principali documenti di trasporto sono: la polizza di carico, la lettera di vettura aerea Air Waybill (AWB), la lettera di vettura internazionale CMR (Convention des Merchandises par Route).

 

b) Lista dei colli

Riassume tutte le merci esportate e ne precisa il volume, il numero di colli, casse, e/o contenitori e indica la quantità esatta delle merci.

 

c) Certificato d’imbarco obbligatorio

Le merci destinate ai porti angolani devono essere accompagnate da un certificato di imbarco (Certificado de Embarque). Questo documento è rilasciato dall'Agenzia per la regolamentazione della certificazione del carico e della logistica dell'Angola (ARCCLA).

Il certificato di imbarco è obbligatorio per lo sdoganamento via mare ed è valido per una sola spedizione. L'operatore è passibile di sanzione in caso di mancata presentazione.

Per ulteriori informazioni: https://www.cnc-angola.com/

 

d) Assicurazione trasporto

Sussiste un obbligo di assicurazione locale, ovvero l'obbligo di assicurare in Angola il trasporto internazionale delle merci.

 

e) Trattamento degli imballaggi in legno

Sebbene non vi sia alcun obbligo al momento, è comunque opportuno consultare il sito del Ministero dell'Agricoltura e contattare il servizio competente prima di ogni spedizione.   

f) Etichettatura

Esistono requisiti specifici in materia di etichettatura a seconda del tipo di prodotto. In linea generale, l'etichettatura deve essere in lingua portoghese e deve riportare il marchio del prodotto e il paese di fabbricazione.

Regole specifiche si applicano a determinate merci (prodotti alimentari, prodotti farmaceutici, prodotti chimici e minerali, tabacco, ecc.).

Si consiglia di fare riferimento alle informazioni riportate sul sito della Commissione europea Access2Markets, nella sezione "Procedure e formalità".

 

CONTROLLO DELLE MERCI

 

A partire dall’11 giugno 2013 il controllo preimbarco è volontario per quasi tutti i prodotti. Il decreto presidenziale n. 23/19 del 14 gennaio 2019 impone, tuttavia, un'ispezione pre-spedizione per talune merci come medicinali o prodotti che costituiscono il "paniere base" (zucchero sfuso, farina di frumento, latte, carne di pollo, pomodori e miele ...). Tali prodotti, infatti, possono essere importati solo se non sono più disponibili sul mercato interno. 

Non è previsto alcun modulo standard ma il documento potrà essere redatto secondo le esigenze delle Società autorizzate ad emettere la certificazione.

 

SPEDIZIONE TEMPORANEA

Il paese NON aderisce alla convenzione ATA. Le esportazioni temporanee sono effettuate secondo le procedure del diritto comune.

 

Capitale: Luanda (8.069.612 ab. 2019)

Città principale: Cabinda

Superficie: 1.246.700 km²

Popolazione: 39 milioni (2025)

Religione: Cattolici 50%, Animisti 30%, Protestanti 15%

Lingua ufficiale: portoghese

Moneta: kwanza (kz)

PIL: 115 miliardi $ (2012)

PIL/pro-capite: 6.247 $

Settori economici: Industria mineraria (petrolio e diamanti); agricoltura

Fuso orario: lo stesso dell’Italia (-1h con l’ora legale)

 

Export italiano verso il paese:
ANGOLA
20232024202520252026
Totale (mln. €)438,3524,45   
Variazione (%)47,619,7   

L'Angola appartiene a vari raggruppamenti regionali ed economici: l'Unione Africana, la SADC (Comunità per lo Sviluppo dell'Africa Australe), il COMESA (Mercato comune dell'Africa orientale e australe), la CEEAC (Comunità Economica degli Stati dell'Africa Centrale), la CPLP (Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese), la ZLECA (Zona di Libero Scambio Continentale Africana) e l'OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio).

Il paese è membro dell'OMC dal 23 novembre 1996.

L'Angola fa inoltre parte dei paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico). L'accordo di partenariato ACP/CE, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000, è entrato in vigore nel 2003. Esso prevede l'istituzione di accordi di partenariato economico (APE) che l'Unione Europea sta attualmente negoziando con sette regioni dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico. L'Angola partecipa ai negoziati all'interno del gruppo dei paesi appartenenti alla SADC. Alcuni di essi hanno già siglato un accordo con l'Unione Europea; non è ancora il caso dell'Angola, che dispone ciononostante della possibilità di aderirvi in futuro.

Nel luglio 2022, sono stati avviati i negoziati relativi all'adesione dell'Angola all'APE siglato tra l'UE e la SADC. Lo stato dei negoziati e delle conclusioni dell'accordo è consultabile sul sito internet della Commissione Europea – DG Trade. L'evoluzione delle relazioni politiche tra l'UE e l'Angola è invece verificabile sul sito del Servizio Esterno dell'UE (EEAS).

L'Angola rientra tuttora nella categoria dei paesi meno avanzati (PMA). A questo titolo, beneficia del programma dell'UE "Tutto tranne le armi" (EBA), che le permette di esportare verso l'Unione Europea senza dazi doganali né quote. L'Angola avrebbe dovuto abbandonare lo status di PMA nel febbraio 2024 ma una risoluzione adottata dall'Assemblea Generale dell'ONU il 18 dicembre 2023 ha rinviato tale uscita a data da destinarsi a causa delle difficoltà economiche riscontrate dal paese.

Un accordo UE/Angola sulla facilitazione degli investimenti sostenibili (AFID), primo nel suo genere, è entrato ufficialmente in vigore il 1° settembre 2024.

In materia di importazione, le procedure doganali sono in fase di semplificazione. Al fine di agevolare e automatizzare tali processi, l'Angola sta implementando il sistema di sportello unico Asycuda World. Tutti gli importatori ed esportatori che operano a fini commerciali sono tenuti a registrarsi per via elettronica al Registro degli esportatori e importatori (REI) tramite la piattaforma informatica del commercio estero (PICE). Gli operatori che movimentano merci di valore superiore a 5.000 dollari USA devono inoltre ottenere una licenza di importazione/esportazione prima di ogni spedizione.

Le procedure di sdoganamento sono informatizzate in 35 uffici e delegazioni doganali, che costituiscono i principali punti d'ingresso delle merci. Il meccanismo di gestione dei rischi doganali prevede quattro canali:

VERDE: svincolo della merce con un semplice controllo ordinario.

GIALLO: controllo documentale approfondito.

ROSSO: controllo documentale e verifica fisica obbligatori della merce.

BLU: controllo doganale a posteriori.

Secondo il rapporto Doing Business 2015 della Banca Mondiale, la durata media dello sdoganamento e dell'ispezione tecnica è di sette giorni per l'importazione e di cinque giorni per l'esportazione. La movimentazione logistica al punto d'ingresso o di uscita prolunga tali tempi rispettivamente di ulteriori otto e sei giorni.

Esistono specifici divieti e prodotti soggetti a previa autorizzazione. L'elenco aggiornato è consultabile direttamente sui siti della società incaricata che effettua il controllo volontario delle merci.

Passaporto

Deve avere una validità minima di almeno 6 mesi al momento dell'ingresso nel Paese. Devono essere presenti almeno 1 o 2 pagine bianche (fronte e retro) libere per i timbri. È obbligatorio esibire il biglietto aereo di andata e ritorno.

 

Visti:

  • Turistico: I cittadini italiani possono viaggiare in Angola per turismo senza visto per un massimo di 30 giorni consecutivi per ogni ingresso e fino a un totale di 90 giorni all'anno.

  • Ordinario: Per motivi di lavoro, affari, ricongiungimento familiare o soggiorni turistici superiori ai limiti, è necessario richiedere il visto tradizionale prima di partire. La richiesta va effettuata di persona presso l'Ambasciata della Repubblica dell'Angola a Roma per consentire il deposito delle impronte digitali. 

  • Diplomatico: I titolari di passaporto diplomatico e di servizio sono esenti da visto per soggiorni inferiori ai 90 giorni ogni 6 mesi, in virtú di accordo bilaterale.

Vaccinazioni

È richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla (con certificato internazionale) per tutti i viaggiatori di età superiore ai 9 mesi, da effettuare almeno 10 giorni prima dell'ingresso nel Paese.

 

Per aggiornamenti o informazioni dettagliate si consiglia di consultare la scheda ufficiale del Paese sul portale Viaggiare Sicuri dell'Unità di Crisi della Farnesina.

 

INDIRIZZI UTILI

 

Ambasciata della Repubblica d'Angola in Italia

Via Druso, 39 - 00184 Roma

tel. +39 06 7726951

e-mail: info@embangola.com

sito web: https://www.ambasciatangolana.com

 

Ambasciata d’Italia in Angola

Rua Dr. Americo Boavida 51; CP 6220 Ingombota - Luanda

Tel. +244-222-331245 / 6

Per le emergenze: +244 942 438848

E-mail: ambasciata.luanda@esteri.it; consolare.luanda@esteri.it

sito web : https://ambluanda.esteri.it/it/

(1) vedi Certificato d'origine >>>

 

(2) Certificati fitosanitari di esportazione sono rilasciati dal servizio fitosanitario delle Regioni di appartenenza. L'organo competente è il Servizio Fitosanitario Nazionale, costituito dal Servizio Fitosanitario Centrale presso il Ministero Agricoltura e dai Servizi Fitosanitari Regionali (SFR) presso le Regioni. Il Servizio Fitosanitario Centrale ha compiti di coordinamento, mentre ad operare sul territorio sono i SFR.

 

(3) I certificati sanitari per i prodotti animali vari (ittici, molluschi ecc.) e derivati animali come latticini formaggi ecc. I certificati vengono rilasciati dal servizio veterinario delle ASL di appartenenza. Per ulteriori informazioni consultare il sito Ministero della salute.

(4) Per i prodotti cosmetici può essere richiesto sia il certificato di libera vendita, sia l'attestato di libera vendita.

Per il Rilascio Certificati di Libera Vendita (CLV) per esportazione di prodotti Cosmetici in Paesi al di fuori dell'Unione europea (extra UE), vedi sito del Ministero della salute.